Lecco

“Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, viene quasi a un tratto a ristringersi e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia riviera di riscontro; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lasciano l'acqua distendersi e allentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.”

Da i Promessi Sposi, di Alessandro Manzoni,(1785 – 1873)

Da concedersi assolutamente a Lecco è una passeggiata nella cosiddetta “Vallata”, i rioni settentrionali della città, situati oltre Corso Matteotti, dove poter ammirare un’insolita stratificazione di resti delle antiche officine per la lavorazione della seta e del ferro. Residuo ancora vivo di una secolare tradizione è invece Piazza XX Settembre, che, almeno dal 1149, ogni mercoledì e sabato è sede di mercato: uno stretto spazio urbano fiancheggiato da pittoreschi portici, ricostruiti nei primi decenni dell’Ottocento. Una visita a questo storico centro commerciale è indispensabile per acquistare, fra le altre cose, i prodotti gastronomici della zona.
Pescarenico: tappa che merita una visita, è un caratteristico quartiere formato da piccoli caseggiati di pescatori, l'unico il cui nome è esplicitamente citato nei Promessi Sposi. Le mura medioevali: il centro storico di Lecco conserva le mura ed il fossato che cingevano il borgo medievale, nonché un ponte voluto da Azzone Visconti nel XIV secolo che, pur privo delle torri originarie, mantiene un aspetto possente. Da visitare gli edifici religiosi: la basilica dedicata a San Nicolò presenta un impianto neoclassico conferito dall'ampliamento dell'architetto Giuseppe Bovara, sorge in posizione sopraelevata sui resti del circuito murario che già nel Duecento doveva contornare il borgo. Sono ancora
visibili le mura a strapiombo che si raccordano al torrione circolare quattrocentesco sulla cui base nel 1882 è stata innalzata la sagoma del campanile neogotico. Poco distante, si trova la chiesa di Santa Marta, dalle decorazioni barocche. Sotto la Basilica si apre piazza Cermenati, al cui centro campeggia il monumento dedicata al geologo e alpinista lecchese Mario Cermenati; all'angolo di congiunzione con piazza XX Settembre si erge il Palazzo delle Paure, ricostruzione neogotica della Dogana sui resti del medievale palazzo comunale, di cui è visibile lo stemma visconteo. Sovrasta la piazza la Torre Viscontea, unica parte delle fortificazioni di origine viscontea sopravvissuta integra agli abbattimenti decretati alla fine del XVIII secolo; l’interno della torre è adibito a museo e sede di mostre temporanee.
Il centro storico: da vedere, la centralissima via Cavour che sfocia nella piazza dedicata a Garibaldi, dove campeggia il Teatro Sociale opera del Bovara; interessante anche la chiesa di Nostra Signora della Vittoria, sita sulla via che conduce al ponte Azzone Visconti. Di particolare interesse, poi, la chiesa di S. Giovanni Evangelista, con una bella Deposizione di scuola cremonese del Cinquecento, e la chiesa di San Giovanni Battista nel rione di Laorca, che conserva una ricca decorazione a stucco del XVII secolo.